WAR ROOM – PRONTI, RIPARTENZA, VIA!

In tempi di Coronavirus si ricomincia a scrivere su un blog. E lo faccio con una rubrica, tutta mia, che avrà cadenza settimanale e a volte anche bi o tri settimanale. Tutto dipenderà dal tempo a disposizione e dagli argomenti da trattare. Si parte oggi con uno sguardo al 4 maggio. Il giorno in cui si ricomincerà a "vivere" dopo la lunga quarantena. Cosa cambierà? Il distanziamento sociale durerà ancora per molto, ma inizieremo a vivere in un modo diverso. Non tornerà il mondo di prima, ma sarà necessario ripartire perché la crisi economica potrebbe essere peggiore di quella sanitaria. Naturalmente è corretto farlo gradualmente, è corretto essere prudenti ma è arrivato il momento delle assunzioni di responsabilità per la politica, la responsabilità anche di sbagliare.
Si può ripartire in massima sicurezza e forse non era sbagliato iniziare a parlare sul "come riaprire" già qualche settimana fa. Tuttavia, a due giorni dalla c.d. fase 2, i dubbi sono molti ma è giusto provarci. Perché il Paese deve ripartire. Perché abbiamo evitato, attraverso il lockdown, la crisi sanitaria e sociale e con buon senso possiamo continuare farlo anche riprendendo la nostra vita fuori dalle mura di casa. Purtroppo il Covid-19 sarà ancora con noi fino a quando non ci sarà un vaccino, ma iniziare a fare una vita semi-normale e di convivenza con il virus stesso, sarà assolutamente necessario. Quindi, è un bene essere prudenti ma è un bene anche agire. E questo Governo deve agire per rilanciare i consumi, sostenere le imprese (magari sospendendo le imposte per i restanti mesi del 2020) i lavoratori e tutte le categorie sociali. Agire per far partire subito le opere pubbliche affidandole a chi governa il territorio, con zero burocrazia e massima trasparenza. Agire per salvare il settore del turismo che vale 40 miliardi in Italia. Non c'è più tempo da perdere. E se tutto andrà bene, con la ripartenza economica questo periodo in trincea sarà a breve solo un brutto ricordo. (W)
