L'inarrestabile ricrescita

16.05.2020

Il 18 è il nuovo lucky number per le hairstylist victim, che vivono lo sconcerto dell'avanzare della ricrescita che non dà tregua.

C'è chi pensa sia da matti in un momento così poter pensare ai capelli. Ma per noi è una esigenza non da poco, sono "il linguaggio del nostro corpo", lo sostiene Raffaele Morelli (psichiatra), e se lo sostiene lui, io sottoscrivo!

Ma chi lo dice che quello del parrucchiere non sia un servizio di prima necessità?

Il mio hairstylist è il solo che riesce a capire i miei dubbi le mie incertezze le mie perplessità solo guardando il mio sguardo riflesso nello specchio.

Il mio lusso preferito è il rapporto di fiducia che ho con il responsabile del mio mood per le prossime settimane.

I miei capelli raccontano agli altri una parte di me. E no, non è solo una questione di taglio o pettinatura. E lui lo sa.

Dare fiducia ad una persona non è cosa semplice, ma noi donne ci abbandoniamo completamente nelle mani di chi non si rende minimamente conto della importanza che gli stiamo dando e che se ci lasciamo "spettinare" non è un caso.

Sedersi su quella poltrona è uno stato di necessità, ti siedi inebriata dal profumo dello shampoo con le dita tra i capelli e ti lasci andare, ti lasci andare a confidenze, a parole tra donne, donne diverse, diverse per età, pensieri, parole. Donne che neanche conosci ma non t importa, in quel momento per te accanto hai le tue migliori amiche. Certo non sarà più così i saloni non saranno più affollati di gente e le poltrone occupate dalle clienti.

E allora, dopo una quarantena passata in pigiama e tra le tante paure anche quella di guardarsi allo specchio, tra un bigodino un colore ed una sforbiciata abbiamo bisogno di tornare a lasciarci andare ad una esplosione di femminilità. (M. E. G.)

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