In lode di Teresa

17.05.2020

La Teresa di cui parleremo oggi è il Ministro delle Politiche Agricole che nei giorni scorsi è stata protagonista di una lunga trattativa in seno al governo ed è riuscita a portare a casa il risultato. In sede di conferenza stampa di presentazione del "decreto Rilancio" si è commossa per aver portato a termine un obiettivo di vita. Sin da quando lei stessa lavorava nei campi. Perché Teresa viene dall'università della campagna. Poi ha fatto parte del mondo sindacale e successivamente è entrata in politica. Prima nel Partito Democratico, poi in Italia Viva.

La battaglia di Teresa in realtà non può essere considerata di sinistra o di destra, ma una battaglia di buonsenso. Riformista e popolare, non populista.

Il caporalato è una piaga sociale grande quanto una casa che colpisce tutto il Sud Italia e non solo. Con la regolarizzazione proposta dalla Bellanova, circa 200.000 immigrati che vivono e lavorano in Italia sfuggendo a ogni regola e ad ogni prescrizione sanitaria diventeranno "visibili" ed emergeranno dal nero. Dal punto di vista economico, notevoli saranno i benefici. Si stima un gettito aggiuntivo di 1,2 miliardi di euro con un forte sollievo ai produttori agricoli che così potranno combattere la piaga del caporalato facendo fronte all'assenza di manodopera in quel settore. Insomma, un buon intervento legislativo in un periodo particolare come questo in cui servirebbe lo stesso pragmatismo in ogni altro settore. La dimostrazione che questo Governo "sbagliato" possa ogni tanto provare a governare e non solo tirare a campare. (W)

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