Coronavirus e consumi

È oramai evidente che l'Italia si trova a dover affrontare la recessione economica più pesante mai avuta nella storia dell'UE in conseguenza del "lockdown" forzoso legato all'emergenza sanitaria causata dal nuovo Coronavirus. L'emergenza Covid-19 sta avendo e continuerà ad avere ripercussioni sociali notevoli e una, seppur superficiale, analisi del fenomeno può aiutare ad individuare i trend che consentiranno di superare le difficoltà. A seguito della pandemia si stanno condizionando e modificando una serie di comportamenti e abitudini quotidiane con evidenti ripercussioni sulle attività economiche delle piccole e medie imprese Italiane dal settore turistico a quello dei trasporti dai servizi di bar a quelli di ristorazione, tra I più colpiti dalla pandemia con un forte calo produttivo e di domanda. Ma se una parte del paese è in ginocchio è pur vero che l'hashtag "iorestoacasa" ha fatto invece innalzare in maniera esponenziale la curva della domanda legata all'alimentazione e alla cura della persona e della casa. Sono infatti aumentati gli acquisti dei supermercati e dei negozi di vicinato ed è in continua crescita il settore dell'e-Commerce, al punto di spingere la maggior parte degli store online ad offrire spedizioni gratuite fino al termine dell'emergenza. Questo nuovo approccio del consumatore agli acquisti sta facendo interrogare le aziende che stanno studiando il cambiamento per poter reagire operativamente sui nuovi canoni di vendita e trasformare la nuova domanda in opportunità, assumendosi là responsabilità di cambiare per rinascere trasformando l'evento negativo in fonte di apprendimento. Una risposta cosciente attiva di una ricostruzione che si traduce in potenzialità e prospettive di crescita. E grazie alle opportunità che stanno emergendo da questa crisi si sta manifestando l'opportunità per l'Italia di uscirne leader indiscussa (e "copiata"). Non certo per la diffusione della pandemia, come millantato fino a poco tempo fa dai nostri cari amici francesi, ma leader per la cura del male, dei consumi e dei mercati. Perché vale sempre la pena vivere le avversità affrontandole da protagonisti piuttosto che da spettatori cauti e prudenti. E se questi sono gli effetti immediati, visibili, le ripercussioni dell'emergenza avranno invece effetti prolungati nel tempo. (M. E. G.).
